In breve. Quando un impianto fotovoltaico cresce a pezzi, ogni apparecchio decide da solo. Voltio ha collegato due inverter GoodWe, una batteria da 5 kWh, un misuratore al contatore e una presa smart a un'unica piattaforma (ThingsBoard). Il sistema limita la produzione quando la tensione si avvicina alla soglia di distacco di 253 V, tiene l'immissione sotto 4 kW e sposta il surplus sui carichi.
Il problema: un impianto cresciuto in due tempi
L'impianto è nato con un inverter GoodWe GW5000-ES. Anni dopo è arrivato un secondo inverter, un GW6000-EH, con una batteria GoodWe Lynx Home D da 5 kWh. Due inverter, due meter, due logiche indipendenti, sulla stessa linea.
A questo si aggiungono due vincoli reali: - Tetto di immissione: la somma dei due inverter non deve mai superare 4 kW verso la rete. - Linea lunga: inverter e quadro sono a circa 50 metri dal contatore Enel. Su quella tratta la tensione cambia di diversi volt, e quando si immette in rete sale proprio dal lato degli inverter.
Perché l'inverter si stacca a mezzogiorno
La norma CEI 0-21 impone agli inverter di scollegarsi se la tensione media sui 10 minuti supera il 110% della nominale, cioè 253 V. Nelle ore di sole la rete di zona è già alta; l'inverter che immette la alza ancora, e ai suoi morsetti la tensione è più alta che al contatore.
Il risultato è noto a molti: l'inverter si spegne proprio quando dovrebbe produrre di più, riparte, si spegne di nuovo. Ogni stacco è energia persa.
Con due inverter che non si parlano, nessuno dei due sa che l'altro sta spingendo la tensione verso la soglia.
La soluzione: un cervello solo per tutto l'impianto
Invece di aggiungere un altro controller dedicato a una sola marca, abbiamo messo un piccolo gateway (un Raspberry Pi) nella rete di casa e lo abbiamo collegato alla nostra piattaforma di supervisione basata su ThingsBoard. Il gateway legge e comanda tutto in locale:
- i due inverter GoodWe, sulla rete di casa; - lo Shelly EM subito a valle del contatore, che misura scambio con la rete e tensione al punto di consegna; - una presa smart Shelly, usata come carico da attivare col surplus.
In un'unica schermata si vede dove va l'energia in quel momento: produzione dei due inverter, batteria, casa, presa, scambio con la rete e tensione al quadro, con la caduta di tensione lungo la linea calcolata in tempo reale.
Le regole che il sistema applica da solo
1. Tensione prima di tutto. La tensione si legge dal lato inverter, non al contatore, perché è lì che scatta la protezione. Sopra 250 V il sistema riduce la potenza del GW5000-ES, se serve fino a zero, prima che si arrivi ai 253 V. 2. Immissione mai oltre 4 kW. La somma dei due inverter viene limitata in modo coordinato, non inverter per inverter. 3. Il surplus si usa, non si regala. Prima di tagliare la produzione, il sistema prova a usarla: carica la batteria sull'EH e accende i carichi collegati alla presa smart. 4. Allarmi utili. Inverter offline, tensione vicina alla soglia o batteria anomala arrivano come notifica, non si scoprono a fine mese in bolletta.
La legenda della dashboard lo rende leggibile a colpo d'occhio: tensione al quadro verde sotto 250 V, gialla tra 250 e 253 V, rossa oltre.
I risultati
Dopo l'installazione del gateway i distacchi per sovratensione sono passati da 3–4 al giorno nelle ore di picco a zero. Il picco di immissione registrato è rimasto a 3,9 kW, sotto il tetto di 4 kW. L'energia recuperata è di circa 380 kWh/anno e l'autoconsumo è salito dal 48% al 63%.
Perché non bastava l'app del produttore
Ogni produttore ha la sua app, ed è ottima per i suoi apparecchi. Il limite è proprio questo: vede solo i suoi. Un impianto reale ha spesso inverter di anni o marche diverse, una wallbox, una pompa di calore, prese e relè smart. Le decisioni che contano, come limitare la potenza, caricare la batteria o accendere un carico, dipendono da tutti insieme.
Hai un impianto così?
Se a casa o in azienda hai più apparecchi che non si parlano, possiamo fare la stessa cosa sul tuo impianto: un'unica schermata e regole su misura. Scopri il servizio Voltio Energy Control o calcola quanto perdi sulla tua linea con lo strumento caduta di tensione.
Domande frequenti
D: Perché il mio inverter si spegne nelle ore di sole?R: Spesso per sovratensione: se la media della tensione sui 10 minuti supera 253 V, la CEI 0-21 impone il distacco. Succede più facilmente con reti di zona alte e linee lunghe tra inverter e contatore.
D: Si possono gestire due inverter diversi come uno solo?R: Sì, se entrambi comunicano in locale (rete o RS485): un gateway li legge e li comanda in modo coordinato.
D: Serve cambiare gli inverter?R: No. Si aggiunge un gateway e, dove servono, misuratori come Shelly EM.
D: Funziona anche con wallbox e pompa di calore?R: Sì, se hanno un'interfaccia di comunicazione (Modbus, API, relè o presa smart).
D: Posso vedere tutto dal telefono?R: Sì, la dashboard è web e accessibile da smartphone, con notifiche.

