🔒 Tool gratuito — Autovalutazione GDPR
Videosorveglianza a norma privacy
Verifica in 30 secondi se il tuo impianto di videosorveglianza rispetta il GDPR. Semaforo verde/giallo/rosso con l'elenco di cosa manca per essere in regola.
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Autovalutazione basata su GDPR, provvedimenti Garante Privacy e art. 4 Statuto Lavoratori
📋 Riferimenti normativi di questo tool
- Art. 13 GDPR — Informativa privacy a due livelli (cartello sintetico + informativa estesa)
- Provvedimenti Garante Privacy — Conservazione 24–48h standard, max 7 giorni con giustificazione
- Art. 4 Statuto dei Lavoratori (L. 300/1970) — Divieto controllo a distanza, accordo sindacale o autorizzazione Ispettorato
- Art. 35 GDPR — DPIA (Data Protection Impact Assessment) obbligatoria se alto rischio
- AI Act 2026 — Sistemi IA avanzata = alto rischio, obblighi aggiuntivi
Domande frequenti sulla videosorveglianza a norma
Il cartello 'Area videosorvegliata' è obbligatorio anche con una sola telecamera?
Sì. Il cartello è obbligatorio anche con una sola telecamera, deve essere visibile da circa 3 metri e riportare: 'Area videosorvegliata', titolare del trattamento, finalità, durata della conservazione e contatti per i diritti (art. 13 GDPR). L'informativa privacy per la videosorveglianza prevede due livelli: cartello sintetico + informativa estesa accessibile via QR/link o in bacheca.
Quanti giorni posso conservare le registrazioni delle telecamere?
Il Garante Privacy indica una conservazione standard di 24-48 ore, con un massimo di 7 giorni se adeguatamente giustificato. Per i condomini, 7 giorni è considerato un tetto congruo. Superare questa soglia richiede una valutazione dei rischi documentata e una giustificazione specifica.
Le telecamere in azienda sono legali?
Le telecamere in area di lavoro sono legali solo con accordo sindacale o autorizzazione dell'Ispettorato del Lavoro (art. 4 Statuto dei Lavoratori). È vietato usarle per il controllo della produttività dei dipendenti. Inoltre, se le riprese presentano un alto rischio per i diritti dei lavoratori, è obbligatoria una DPIA (Data Protection Impact Assessment, art. 35 GDPR).
Cosa rischio se il mio impianto di videosorveglianza non è a norma?
Un impianto non conforme può essere soggetto a sanzioni del Garante Privacy. Oltre alle sanzioni, il rischio più concreto è che le registrazioni siano inutilizzabili in sede legale (es. dopo un furto) perché acquisite in violazione della normativa privacy. La conformità è anche una tutela per te.
📖 Approfondisci: Videosorveglianza negozio: costi, normativa e consigli pratici — tutto quello che devi sapere per un impianto a regola d'arte.
Autovalutazione orientativa basata sulla normativa vigente al 24/07/2026. Non sostituisce una verifica di conformità professionale né una DPIA dove richiesta dall'art. 35 GDPR. Le sanzioni sono di competenza del Garante Privacy.
