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Calcolo rifasamento (cosφ)
Calcola i kVAr da compensare per portare il fattore di potenza al valore desiderato: taglia del banco condensatori e riduzione delle penali per energia reattiva.
kVAr da compensare per ogni kW (verso cosφ 0,95)
| cosφ attuale | kVAr per ogni kW (→ 0,95) |
|---|---|
| 0,70 | ~0,69 |
| 0,80 | ~0,42 |
| 0,85 | ~0,29 |
| 0,90 | ~0,16 |
Fattore moltiplicativo da applicare alla potenza attiva P (kW) per ottenere Qc (kVAr). Esempio: 100 kW a cosφ 0,80 → Qc ≈ 42 kVAr.
Come calcolare il rifasamento in 3 passi
- 1Ricava tanφ dal cosφ. La tangente dell'angolo si ottiene con: tanφ = √(1 − cos²φ) ÷ cosφ. Vale sia per il cosφ attuale (tanφ₁) sia per quello desiderato (tanφ₂).
- 2Calcola Qc. La potenza reattiva da compensare è Qc = P × (tanφ₁ − tanφ₂), con P in kW e risultato in kVAr.
- 3Scegli il banco condensatori. Arrotonda Qc alla taglia commerciale superiore e scegli tra banco fisso (carico costante) o automatico (carico variabile).
Lo trovi in bolletta o dal misuratore dell'energia reattiva (es. 0,80).
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Stima indicativa — formula Qc = P × (tanφ₁ − tanφ₂)
Domande frequenti sul rifasamento
Cos'è il rifasamento?
Il rifasamento è la compensazione dell'energia reattiva assorbita da carichi induttivi (motori, trasformatori, saldatrici, lampade a scarica). Si installano condensatori (banco di rifasamento) che forniscono la potenza reattiva localmente, riportando il fattore di potenza (cosφ) vicino a 1 e riducendo le penali in bolletta e le perdite di rete.
Quando conviene rifasare?
Conviene rifasare quando il cosφ scende sotto ~0,9 (soglia tipica sotto la quale scattano le penali per energia reattiva) e l'impianto assorbe potenza reattiva significativa. È conveniente soprattutto per utenze industriali e artigianali con motori, compressori, saldatrici e trasformatori, dove il rientro dell'investimento è spesso di 1–2 anni. Per piccole utenze domestiche il rifasamento è raramente necessario.
Come si calcolano i kVAr da compensare?
La potenza reattiva da compensare si calcola con la formula Qc = P × (tanφ₁ − tanφ₂), dove P è la potenza attiva (kW), tanφ₁ è la tangente dell'angolo di sfasamento attuale e tanφ₂ quella del cosφ desiderato (es. 0,95). La tanφ si ricava dal cosφ: tanφ = √(1 − cos²φ) / cosφ. Il risultato Qc è espresso in kVAr.
Sotto quale cosφ si pagano le penali?
Le penali per energia reattiva scattano quando il prelievo di energia reattiva supera una soglia (tipicamente il 50% dell'energia attiva, corrispondente a un cosφ di circa 0,9). Le regole e le soglie esatte sono stabilite da ARERA e variano per tipo di contratto e livello di tensione (BT vs MT). Le tariffe €/kVArh sono aggiornate periodicamente: verifica sempre i valori correnti sul sito ARERA.
Rifasamento fisso o automatico?
Il rifasamento fisso è indicato per carichi costanti e prevedibili (es. un singolo motore sempre acceso), mentre quello automatico (con regolatore che inserisce/scollega gradini di condensatori) è necessario quando il carico varia durante la giornata, tipico degli impianti industriali. La scelta dipende dalla variabilità del carico e dalla taglia del banco.
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Stima indicativa. Le soglie cosφ e gli importi €/kVArh delle penali sono stabiliti da ARERA e variano per tipo di contratto e livello di tensione: verifica sempre i valori correnti. Il dimensionamento definitivo del banco condensatori richiede l'analisi del profilo di carico da parte di un tecnico (CEI 0-16 per connessioni MT).
