La risposta breve
Una wallbox da 7,4 kW non deve per forza farti saltare il contatore. Con il load balancing (bilanciamento dinamico del carico) la wallbox misura in tempo reale quanto assorbe la casa e regola la potenza di ricarica per restare sempre sotto il limite del contatore. Risultato: ricarichi l'auto a casa anche con un contatore da 3 kW o 4,5 kW, senza chiedere l'aumento di potenza al distributore e senza pagare costi fissi più alti. A Padova e nel Veneto è la soluzione più richiesta per chi passa all'elettrico ma non vuole (o non può) aumentare la potenza impegnata: villette con contatore da 3 kW, appartamenti in condominio, box auto e aziende con potenze già al limite.
Cos'è il load balancing
Il load balancing è una funzione della wallbox che evita di superare la potenza contrattuale del contatore. Senza questa funzione, una wallbox da 7,4 kW assorbirebbe sempre 7,4 kW: se la casa nello stesso momento usa 2 kW, il totale arriva a 9,4 kW e il contatore scatta. Con il load balancing invece la wallbox dialoga con un misuratore installato a monte (sulla linea principale) e sa in ogni istante quanta potenza sta usando la casa. Se la casa assorbe poco, la wallbox carica al massimo; se accendi forno, asciugatrice o piano a induzione, la wallbox riduce automaticamente la corrente per lasciare la potenza agli altri carichi. Quando i consumi scendono, la ricarica riprende a salire. Il risultato è una ricarica intelligente: più lenta nei picchi, più veloce quando c'è margine. L'auto si ricarica comunque, soprattutto di notte quando la casa consuma pochissimo.
Come funziona: Smart Meter e misura della potenza
Tecnicamente il sistema si compone di due elementi: 1. Un misuratore di potenza (Smart Meter o pinza amperometrica) installato subito a valle del contatore generale, che legge i consumi dell'intera abitazione. 2. La wallbox, che riceve questi dati in tempo reale e modula la corrente di ricarica per non superare la soglia impostata. Nel caso delle wallbox GoodWe, lo Smart Meter è un accessorio che si collega alla wallbox HCA G2 e abilita non solo il load balancing, ma anche la ricarica dal surplus del fotovoltaico e la commutazione di fase. È lo stesso componente che, abbinato a un impianto fotovoltaico, ti fa ricaricare l'auto con l'energia del sole invece di immetterla in rete.
Perché eviti l'aumento di potenza del contatore
Aumentare la potenza del contatore (per esempio da 3 a 6 kW) è possibile, ma ha costi che si sommano nel tempo: - Un contributo una tantum al distributore per l'aumento di potenza (l'importo varia in base al distributore e alla tipologia di utenza). - Costi fissi in bolletta più alti, perché la quota fissa cresce con la potenza impegnata: la paghi ogni mese, anche se la usi solo per ricaricare l'auto. - In alcuni casi, adeguamenti dell'impianto (cavo di alimentazione e quadro) se la potenza supera i limiti dell'installazione esistente. Con il load balancing, una casa con contatore da 3 kW può tenere una wallbox da 7,4 kW senza toccare nulla: l'auto si ricarica la notte, quando la casa consuma quasi zero, e la potenza impegnata resta invariata. Il caso tipico a Padova è la villetta o l'appartamento con contatore da 3 kW e auto elettrica come seconda auto: si ricarica ogni 2-3 notti e il load balancing è più che sufficiente. Se invece hai percorrenze giornaliere molto alte e devi ricaricare in fretta ogni giorno, allora l'aumento di potenza va valutato: in quel caso parliamone in sopralluogo.
La wallbox giusta: GoodWe HCA G2
Per il load balancing Voltio installa la wallbox GoodWe HCA G2, che usiamo anche per la ricarica da fotovoltaico: - 7,4 kW (32 A) monofase, connettore Type 2 con cavo da 5 metri - Grado di protezione IP65: installabile all'esterno - Wi-Fi e Bluetooth, gestione da app GoodWe SolarGo / SEMS - Con lo Smart Meter opzionale: load balancing dinamico, ricarica dal surplus FV e commutazione di fase - Certificazioni CE, IEC 61851, EN 62196 Voltio è partner GoodWe PLUS+ certificato (codice SEMS G10282130), quindi forniamo wallbox originale, aggiornamenti firmware e assistenza diretta. La scheda completa del prodotto la trovi qui sotto, con tutte le specifiche tecniche.
Quanto costa e cosa include l'installazione
Il costo di una wallbox con load balancing si compone di: wallbox, Smart Meter/misuratore, linea di alimentazione dedicata dal quadro, protezioni (magnetotermico e differenziale), installazione e configurazione. Ogni installazione è diversa perché dipende dalla distanza tra contatore, quadro e punto di ricarica, e dalla sezione del cavo necessaria. Per questo non diamo prezzi a spanne: in sopralluogo valutiamo il tuo caso e ti consegniamo un preventivo chiaro, con dichiarazione di conformità inclusa. Due cose puoi già calcolarle da solo online: i tempi e i costi di una ricarica per la tua auto, e la sezione del cavo giusta in base a corrente e lunghezza della linea. I link li trovi nelle azioni rapide qui sotto.
Domande frequenti
Posso installare una wallbox da 7,4 kW con un contatore da 3 kW? — Sì, con il load balancing: la wallbox modula la potenza e non supera mai il limite del contatore. Il load balancing rallenta troppo la ricarica? — Di notte, con la casa che consuma poco, la ricarica è piena; rallenta solo nei picchi di consumo, per pochi istanti. Serve lo Smart Meter? — Per il load balancing sì: è il componente che misura la potenza della casa e comunica con la wallbox. Posso ricaricare anche con il fotovoltaico? — Sì, lo stesso Smart Meter abilita la ricarica dal surplus del tuo impianto fotovoltaico, oltre al load balancing. Conviene aumentare la potenza del contatore invece? — Dipende dalle percorrenze: per ricariche notturne e medie, il load balancing basta. Per ricariche veloci e frequenti, l'aumento di potenza va valutato caso per caso.

