Domotica2026-06-0811 min

KNX vs Shelly per la domotica a Padova: quale scegliere per casa e ufficio

KNX vs Shelly per la domotica a Padova: confronto completo tra i due sistemi di automazione domestica. Costi, flessibilità, scalabilità, affidabilità e casi d'uso. Guida per chi vuole installare la domotica giusta per casa nuova, ristrutturazione o ufficio nel Veneto.

KNX vs Shelly per la domotica a Padova: quale scegliere per casa e ufficio
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KNX o Shelly? La domanda che ogni proprietario di casa si pone a Padova

Stai ristrutturando casa, stai costruendo un immobile di nuova realizzazione o vuoi finalmente automatizzare l'ufficio? Prima o poi ti trovi di fronte alla stessa scelta che ogni giorno ci pongono clienti da Padova, Vicenza, Venezia e tutto il Veneto: KNX o Shelly? Sono entrambi sistemi di domotica, ma sono tecnologie profondamente diverse per filosofia, costi, installazione e casi d'uso ideali. Non esiste una risposta universale — dipende da chi sei, da cosa vuoi fare, da quanto vuoi spendere e da quanto è importante per te che il sistema funzioni tra 20 anni senza dipendere da un cloud. In questa guida ti spieghiamo tutto, senza tecnicismi inutili e senza tifare per nessuno dei due.

Cos'è KNX: lo standard europeo per la domotica professionale

KNX è uno standard aperto per l'automazione degli edifici, nato nel 1990 dalla fusione di tre standard europei (EIB, EHS, BatiBUS) e oggi gestito dalla KNX Association con sede a Bruxelles. È certificato ISO/IEC 14543-3 e riconosciuto come standard ufficiale in oltre 50 paesi. Più di 500 aziende producono dispositivi compatibili KNX: interruttori, sensori, attuatori, termostati, dimmer, controlli HVAC, centraline di allarme, integrazione con BMS (Building Management System).

Caratteristiche tecniche di KNX:

- **Bus di comunicazione cablato:** ogni dispositivo KNX è collegato fisicamente a un bus a due fili (cavo KNX standard EIB) che trasporta sia la comunicazione sia l'alimentazione (29V DC). Il bus percorre l'intero edificio come una colonna vertebrale e ogni dispositivo si 'aggancia' su di esso.

- **Protocollo standardizzato e aperto:** la comunicazione tra dispositivi avviene tramite telegrammi KNX standardizzati (group addresses). Un interruttore di marca Schneider può controllare un dimmer di marca ABB senza problemi — perché parlano tutti la stessa lingua. Questo vale per qualsiasi brand certificato KNX, ora e tra 30 anni.

- **Programmazione con ETS (Engineering Tool Software):** per configurare un impianto KNX si usa ETS, il software ufficiale della KNX Association. Ogni funzione (es. "se premo il pulsante A1, accendi il circuito luce B3 e abbassa la tapparella C2 al 30%") viene programmata in ETS e caricata sui dispositivi. La logica risiede nel dispositivo, non in un cloud o un server centrale.

- **Decentralizzato per natura:** ogni dispositivo KNX ha la propria intelligenza. Non c'è un server centrale — se un dispositivo si rompe, gli altri continuano a funzionare. Questo è il motivo per cui KNX è considerato lo standard più affidabile per edifici pubblici, hotel, ospedali, uffici.

- **Filo del bus come unico vincolo:** il limite di KNX è che richiede il passaggio di un cavo dedicato su ogni dispositivo. Questo è semplice in una costruzione nuova (il cavo si posa durante i lavori) ma diventa costoso o impossibile in un'abitazione esistente senza aprire pareti.

Cos'è Shelly: il brand IoT che ha democratizzato la domotica

Shelly è un brand dell'azienda bulgara Allterco Robotics, nata nel 2016. In meno di 10 anni è diventata il produttore di dispositivi IoT per la domotica più venduto in Europa. La filosofia di Shelly è opposta a KNX: dispositivi WiFi o Bluetooth BLE a basso costo, piccoli abbastanza da nascondersi nella scatola di derivazione dietro un interruttore esistente, configurabili via app o browser senza software specializzato.

Caratteristiche tecniche di Shelly:

- **Comunicazione wireless (WiFi / BT):** i dispositivi Shelly si connettono alla rete WiFi di casa. Nessun cavo aggiuntivo da passare — usano la rete elettrica esistente. I modelli BLE (Shelly Button 1, Shelly Motion) funzionano a batteria senza nemmeno il filo dell'alimentazione.

- **Open firmware e integrazione ampia:** Shelly parla nativamente HTTP REST, MQTT e — con i modelli Gen3/4 — Matter e Scripting (JavaScript integrato). Si integra con Home Assistant, Apple HomeKit, Google Home, Amazon Alexa, Node-RED, ThingsBoard, openHAB. La community è enorme.

- **Retrofit senza opere murarie:** il valore più grande di Shelly. Puoi prendere un normale interruttore a muro, aprire la scatola, montare uno Shelly 1 dietro all'interruttore esistente e in 15 minuti hai la luce comandata da app, vocalmente e via automazioni — senza toccare i muri, senza ridipingere, senza spendere per un elettricista specializzato KNX.

- **Costi molto contenuti:** un Shelly 1 Mini Gen3 costa circa 8-12 €. Un relè dimmer Shelly Dimmer 0/1-10V costa 15-25 €. Un Shelly Pro 3EM (monitor energetico trifase) costa 80-100 €. Sono prezzi accessibili a chiunque.

- **Dipendenza dall'infrastruttura WiFi:** il tallone d'Achille di Shelly. I dispositivi dipendono dalla rete WiFi di casa. Se il router si rompe, il WiFi cade o il cloud Shelly ha un'interruzione (rara ma possibile), i dispositivi smettono di rispondere via app — anche se le funzioni locali (controllo fisico dal pulsante) restano attive.

Confronto diretto: 8 criteri fondamentali

### 1. Costi di installazione

**KNX** ha costi significativamente più alti, con tre componenti:

- **Hardware:** un interruttore KNX (es. ABB Busch-priOn, Schneider MTN) costa 80-300 € a seconda delle funzioni. Un attuatore a 4 canali per luci costa 150-300 €. Un sensore presenza KNX costa 150-400 €. Per una villa da 200 mq si spende tipicamente 8.000-20.000 € in soli materiali.

- **Manodopera specializzata:** gli installatori KNX devono avere la certificazione KNX (corso di 5 giorni + esame). A Padova ci sono pochi professionisti certificati rispetto al totale degli elettricisti — la rarità della competenza fa salire i prezzi. Calcola 60-90 €/ora per un installatore KNX certificato.

- **Progettazione e programmazione ETS:** la programmazione di un impianto KNX richiede 2-8 ore per un impianto residenziale medio, fino a settimane per edifici grandi. Il software ETS Professional costa 1.000 € all'anno — lo paga l'installatore e lo scarica nel preventivo.

**Totale KNX per appartamento 100 mq:** 6.000-12.000 € chiavi in mano.

**Totale KNX per villa 250 mq:** 18.000-40.000 € chiavi in mano.

**Shelly** ha costi radicalmente inferiori:

- **Hardware:** per la stessa villa da 250 mq, stima 50-80 moduli Shelly a 10-25 € cad. = 500-2.000 € totali.

- **Manodopera:** qualsiasi elettricista esperto (non serve la certificazione KNX) può installare Shelly. Calcola 30-50 €/ora.

- **Configurazione:** app Shelly gratuita, nessun costo di licenza software.

**Totale Shelly per appartamento 100 mq:** 800-2.500 € chiavi in mano.

**Totale Shelly per villa 250 mq:** 2.500-6.000 € chiavi in mano.

Il divario è reale e significativo. KNX costa 3-8x più di Shelly a parità di edificio. La domanda è: vale la differenza?

### 2. Installazione: cablata vs wireless

**KNX** richiede il passaggio del cavo bus su ogni punto di comando e attuazione. In una costruzione nuova, il costo è contenuto (il cavo si posa durante i lavori). In una ristrutturazione, invece, aprire pareti, fare tracce, passare cavi e chiuderle è un'operazione invasiva e costosa (calcola 30-80 €/ml di traccia inclusa chiusura, tinteggiatura e ripristino). Per questo motivo, KNX è praticamente impossibile da aggiungere in un'abitazione esistente senza una ristrutturazione importante.

**Shelly** è un sistema wireless: nessun cavo aggiuntivo oltre all'alimentazione elettrica esistente. In retrofit (impianto esistente), si inserisce lo Shelly nella scatola dietro all'interruttore. Per un appartamento già finito, il tempo di installazione è 1-3 giorni per tutto l'edificio. Zero tracce, zero ridipintura, zero distruzione.

**Verdetto:** in costruzione nuova o ristrutturazione totale → KNX possibile. In retrofit → Shelly vince senza discussioni.

### 3. Affidabilità e longevità

**KNX** è progettato per durare decenni. Il protocollo è stabile da 30 anni e la KNX Association garantisce la retrocompatibilità. Un dispositivo KNX installato nel 2000 è ancora programmabile con ETS6 (versione 2024). I dispositivi fisici sono robusti, spesso montati a DIN su guida omega — costruiti per l'installazione in quadri elettrici. La comunicazione via bus non dipende da WiFi, router, cloud o server: funziona anche a internet spento, anche se il router è rotto, anche se c'è un blackout parziale (ha alimentazione propria sul bus).

**Shelly** dipende dall'ecosistema digitale: router WiFi, alimentazione dei dispositivi, eventuale server di automazione (Home Assistant, o il cloud Shelly). Se il router si rompe, i dispositivi non ricevono comandi remoti (ma i comandi fisici locali — pulsante — restano). I modelli Gen3/4 supportano la modalità locale (nessun cloud necessario), ma il WiFi domestico resta un single point of failure. La longevità dipende dal software: Allterco Robotics è un'azienda relativamente giovane — se tra 15 anni chiude o smette di supportare certi modelli, potrebbe diventare più difficile trovare firmware aggiornati (ma la community open source riduce questo rischio).

**Verdetto:** per edifici in cui l'affidabilità è critica (ospedali, alberghi, uffici aziendali, grandi ville di pregio) → KNX. Per uso residenziale normale → Shelly è più che affidabile, con alcune avvertenze.

### 4. Flessibilità e scalabilità

**KNX** è estremamente flessibile a livello di funzionalità (gestisce praticamente tutto: HVAC, tende, luci, accesso, allarme, audio, energia) ma poco flessibile a livello di modifiche post-installazione. Aggiungere una nuova stanza o modificare un'automazione richiede di riaprire ETS, riprogrammare, eventualmente passare nuovi cavi. Ogni modifica è un piccolo progetto.

**Shelly** è flessibilissimo in tutte le direzioni: aggiungere un dispositivo significa comprare uno Shelly, inserirlo nella presa/scatola, configurarlo via app in 5 minuti. Le automazioni si cambiano dall'app in tempo reale. Vuoi che la luce del corridoio si accenda alle 18:30 invece che alle 18:00? Due tap sull'app e fatto.

**Verdetto:** per adattabilità e facilità di modifica → Shelly. Per edifici che non cambieranno mai → KNX è equivalente.

### 5. Integrazione con altri sistemi

**KNX** si integra nativamente con i principali sistemi di building automation (Loxone, Crestron, Savant, Control4). Ha gateway standard per Home Assistant (KNX integration), Apple HomeKit (tramite knx-homekit-bridge), Alexa e Google Home (con hub intermediari). L'integrazione è solida ma richiede configurazione tecnica.

**Shelly** si integra nativamente con praticamente tutto: Home Assistant (integrazione ufficiale), Apple HomeKit (con Matter su Gen3+), Google Home, Alexa, IFTTT, Node-RED, ThingsBoard, openHAB. Il supporto MQTT e HTTP lo rende compatibile con qualsiasi piattaforma che parla questi protocolli — praticamente tutte. È probabilmente il dispositivo domotico più integrato del mercato.

**Verdetto:** Shelly vince per ampiezza di integrazione out-of-the-box. KNX vince per solidità nell'ambiente building automation professionale.

### 6. User experience quotidiana

**KNX:** una volta programmato, l'esperienza utente è trasparente. Gli interruttori fisici funzionano sempre, esattamente come prima ma con più funzioni. Non c'è un'app obbligatoria — il sistema funziona a prescindere da smartphone e internet. Gli scenari si attivano con pressioni multiple del pulsante (breve, lunga, doppia), programmabili. La visualizzazione e il controllo avanzato richiedono un touchscreen KNX o un'app dedicata (es. MDT Glas Remote, ABB myBuildings).

**Shelly:** app intuitiva, accesso da smartphone sempre (anche fuori casa via cloud Shelly o VPN). La configurazione iniziale è semplice. Gli interruttori fisici continuano a funzionare. Integrazione vocale con Alexa/Google funziona dal giorno uno senza configurazioni avanzate. La curva di apprendimento per l'utente finale è quasi nulla.

**Verdetto:** per utenti non tecnici che vogliono semplicità → Shelly. Per ambienti professionali e high-end dove l'interfaccia fisica è importante → KNX.

### 7. Privacy e dipendenza dal cloud

**KNX:** non dipende da alcun cloud. La logica è nei dispositivi, la rete è il bus fisico. Massima privacy. Zero dipendenza da terze parti. Funziona anche se non hai internet.

**Shelly:** i modelli recenti (Gen3/4) funzionano completamente in locale senza cloud, grazie al firmware avanzato e alla modalità offline. Con Home Assistant, puoi isolare completamente i dispositivi Shelly dalla rete internet. Senza Home Assistant, l'accesso remoto richiede il cloud Shelly (gratuito, basato in Bulgaria). Se la privacy cloud è un problema, Shelly + Home Assistant + VPN è la soluzione.

**Verdetto:** KNX per massima indipendenza. Shelly con Home Assistant per privacy accettabile a costo zero.

### 8. Manutenzione nel tempo

**KNX:** aggiornamenti firmware rarissimi (l'hardware dura decenni). La manutenzione è minima — il cavo bus non si rompe. Se un dispositivo si guasta, si sostituisce con qualsiasi marca certificata KNX e si riprogramma con ETS. La documentazione ETS (backup del progetto) è fondamentale: senza di essa, un impianto KNX diventa un mistero per chiunque non sia il programmatore originale.

**Shelly:** aggiornamenti firmware frequenti (nuove funzionalità, fix di sicurezza). Positivo perché il dispositivo migliora nel tempo; richiede però attenzione (un aggiornamento mal gestito può cambiare comportamenti). I dispositivi si sostituiscono facilmente e sono reperibili ovunque. La configurazione è salvata localmente nel dispositivo o su Home Assistant.

**Verdetto:** KNX per zero manutenzione software. Shelly per facilità di sostituzione hardware.

Quando scegliere KNX: i 5 casi in cui vale ogni centesimo

### 1. Costruzione nuova o ristrutturazione totale con budget elevato

Se stai costruendo una villa o ristrutturando completamente un immobile, i cavi KNX si posano insieme agli altri cavi elettrici — il sovracosto di manodopera è minimo. In questo contesto, investire in KNX ha senso perché l'impianto durerà 30-40 anni senza doverci rimettere le mani. Una famiglia che compra una villetta da 400.000 € non si fa spaventare da 25.000 € di domotica KNX di qualità.

### 2. Immobili di lusso e pregio dove l'affidabilità è non negoziabile

Ville storiche, appartamenti di pregio in centro storico, residenze di rappresentanza: in questi contesti, un sistema domotico che dipende dal WiFi non è accettabile. Il proprietario vuole che le tapparelle si abbassino al tramonto indipendentemente da tutto. KNX garantisce questa affidabilità.

### 3. Edifici commerciali, alberghieri e ricettivi

Un hotel da 50 stanze, un palazzo uffici di 3.000 mq, un centro commerciale: questi contesti richiedono KNX (o sistemi similari) perché la complessità impiantistica è tale da richiedere un sistema professionale, l'integrazione con BMS (gestione energia, HVAC, controllo accessi) è necessaria, e gli interventi di manutenzione devono poter essere fatti da qualsiasi impresa certificata — non dipendere dall'installatore originale.

### 4. Edifici pubblici e con requisiti normativi

Per alcune categorie di edifici pubblici (scuole, ospedali, edifici della PA), la normativa e i capitolati impongono standard certificati aperti. KNX è lo standard di riferimento. Se stai seguendo un appalto pubblico o un progetto ESCO su edifici pubblici, KNX è quasi sempre nei documenti di gara.

### 5. Integrazione con impianti HVAC centralizzati

Se l'edificio ha un sistema di riscaldamento/raffrescamento centralizzato (VMC, fan coil, pompa di calore centrale con domotica integrata), KNX offre l'integrazione più nativa e affidabile con i principali produttori (Mitsubishi, Daikin, Vaillant, Viessmann hanno tutti le interfacce KNX ufficiali).

Quando scegliere Shelly: i 5 casi in cui è la scelta intelligente

### 1. Retrofit: impianto esistente senza opere murarie

Hai un appartamento degli anni '80 a Padova, l'impianto elettrico è a norma, non vuoi fare lavori invasivi e vuoi la domotica entro fine mese. Shelly è l'unica risposta ragionevole. In 2 giorni di lavoro, tutta la casa è automatizzata. Zero muri rotti, zero sorprese.

### 2. Budget contenuto

Per chi ha un budget di 2.000-5.000 € per la domotica di tutta la casa, Shelly è l'unica opzione concreta. KNX a questi prezzi non si fa nemmeno per un appartamento piccolo. Shelly ti dà un sistema funzionale, smart e ampliabile nel tempo.

### 3. Utenti DIY e tech-savvy

Se ti piace smanettare, hai un Raspberry Pi sul comodino e hai già sentito parlare di Home Assistant, Shelly è il tuo dispositivo. La community è enorme, la documentazione abbondante, i gruppi Facebook e Reddit brulicano di configurazioni avanzate. Puoi fare cose straordinarie con pochi euro di hardware.

### 4. Uffici piccoli e PMI che vogliono risparmiare energia

Un ufficio da 200 mq a Padova che vuole automatizzare luci, riscaldamento e monitorare i consumi non ha bisogno di KNX. Shelly Pro EM + Shelly 1PM su ogni circuito + dashboard ThingsBoard = sistema di building management a 1.500 € invece di 20.000 €. Il ROI è immediato.

### 5. Ampliamenti e sperimentazione

Stai costruendo casa e non sei sicuro di voler fare tutto subito? Metti KNX dove è facile (costruzione nuova) e lascia aperta l'opzione Shelly per le stanze che deciderai dopo. I due sistemi coesistono senza problemi (non si parlano tra loro, ma possono coesistere nello stesso impianto se gestiti da Home Assistant o simili come layer di orchestrazione).

La soluzione ibrida: KNX per la struttura, Shelly per i dettagli

Sempre più spesso, nella nostra esperienza a Padova, la soluzione migliore non è KNX puro né Shelly puro: è un'architettura ibrida. Ecco come funziona:

**Struttura portante in KNX:**

- Impianto luci principale (circuiti da soggiorno, cucina, camere, bagni)

- Tapparelle e tende motorizzate (perché richiedono attuatori potenti e controllo preciso di posizione)

- Riscaldamento/raffrescamento (termostati KNX + attuatori valvole)

- Supervisione energia generale (contatore KNX su quadro principale)

**Aggiunte in Shelly:**

- Prese intelligenti e carichi secondari (caricabatterie, lampade di design, apparecchi locali)

- Sensori aggiuntivi (motion, temperatura ambiente, qualità aria) per integrare il sistema KNX

- Monitoraggio energetico dettagliato per macchina (lavatrice, lavastoviglie, forno) con Shelly EM

- Valvole termostatiche smart (Shelly TRV) su caloriferi secondari senza attuatori KNX

- Illuminazione esterna e lampade autonome dove passare il bus KNX sarebbe costoso

**Integrazione tramite Home Assistant:**

Home Assistant (su Raspberry Pi 4 o Synology NAS) integra entrambi i sistemi in un'unica interfaccia. Il plugin KNX nativo e il plugin Shelly nativo comunicano entrambi con il server Home Assistant. L'utente vede un'unica app, una sola interfaccia vocale, un unico sistema di automazioni. Da fuori non si nota che sotto ci sono due tecnologie diverse.

Questa architettura ibrida è quella che consigliamo più spesso per ville di 200-350 mq in costruzione o ristrutturazione totale a Padova. Costo tipico: KNX per la struttura (10.000-18.000 €) + Shelly per i dettagli (1.500-3.000 €) + Home Assistant + hardware (500 €) = 12.000-21.500 € totali. Risparmio rispetto a KNX puro: 4.000-15.000 €. Flessibilità aggiuntiva: enorme.

Cosa offre Voltio: competenza su entrambi i sistemi

Voltio è uno dei pochi installatori nel Veneto con competenza certificata sia su KNX che su Shelly. Non siamo 'il negozio di domotica Shelly' né 'la società KNX aziendale' — siamo un'azienda elettrotecnica che progetta il sistema giusto per ogni cliente.

**Il nostro processo:**

1. **Sopralluogo gratuito** presso la tua abitazione o ufficio a Padova e provincia

2. **Analisi delle esigenze:** quanti punti vuoi controllare? Quali funzioni ti interessano? Qual è il budget?

3. **Proposta tecnica comparativa:** ti presentiamo le opzioni (KNX puro, Shelly puro, ibrido) con costi dettagliati e pro/contro specifici per la tua situazione

4. **Installazione certificata:** se scegli KNX, la programmiamo con ETS e ti consegniamo il file di progetto. Se scegli Shelly, configuriamo tutto e ti formiamo all'uso dell'app

5. **Supporto post-vendita:** se vuoi aggiungere un dispositivo o modificare un'automazione dopo l'installazione, siamo disponibili in giornata

**Marchi che installiamo:**

- **KNX:** ABB, Schneider Electric, MDT Technologies, Hager, Siemens, Gira, Theben

- **Shelly:** intera gamma Shelly Gen1/Gen2/Gen3/Gen4, inclusi Shelly Pro, Shelly Plus, Shelly Wall Displays, Shelly BLU

- **Orchestrazione:** Home Assistant, Loxone (alternativa a KNX con programmazione più semplice), Node-RED

Domande frequenti da clienti padovani

**D: Ho sentito che Shelly non è affidabile. È vero?**

R: Dipende da cosa intendi per 'affidabile'. Se hai una rete WiFi stabile e usi i modelli recenti (Gen3+) in modalità locale senza cloud, Shelly è molto affidabile — i nostri clienti con installazioni da 2-3 anni non segnalano problemi. Se la rete WiFi è scadente o vuoi zero dipendenze digitali, KNX è oggettivamente superiore. Ma per il 90% delle abitazioni padovane, Shelly è affidabile.

**D: Posso installare Shelly da solo?**

R: Tecnicamente sì, molti lo fanno. Ma ricorda che si tratta di un intervento sull'impianto elettrico: serve sapere cosa si fa per evitare cortocircuiti e rischi. Legalmente, qualsiasi modifica all'impianto richiede la dichiarazione di conformità DM 37/08 — che può rilasciare solo un elettricista abilitato. Fare le installazioni 'in nero' senza DICO espone a problemi con assicurazioni e successiva vendita dell'immobile.

**D: Tra 10 anni, Shelly esisterà ancora?**

R: Allterco Robotics è quotata in borsa (Sofia Stock Exchange), ha oltre 200 dipendenti e ha venduto decine di milioni di dispositivi. Il rischio di chiusura esiste per qualsiasi azienda, ma è limitato. Inoltre, il firmware Shelly Gen3/4 è in parte open source e la community ha già sviluppato alternative firmware (Tasmota, Mongoose OS derivati) per vecchi modelli. KNX è più solido su questo fronte per gli edifici mission-critical.

**D: Posso usare Shelly in un ufficio?**

R: Sì, e lo facciamo spesso. Per uffici fino a 10-15 persone, Shelly è perfetto: luci automatiche con sensori di presenza, riscaldamento in schedule, monitoraggio consumi, tende motorizzate. Per uffici più grandi o sedi aziendali di rappresentanza, valutiamo un ibrido o KNX puro.

**D: Quanto risparmio in energia con la domotica?**

R: Con luci automatiche (spegnimento automatico quando non c'è nessuno) e gestione intelligente del riscaldamento, i nostri clienti riportano risparmi tra il 15% e il 30% sulla bolletta. Il risparmio maggiore viene dalla climatizzazione (termostati che rispettano gli orari e non scaldano stanze vuote). Shelly o KNX danno risultati simili su questo fronte — dipende più dalla configurazione che dalla tecnologia.

Conclusione: non esiste la tecnologia migliore, esiste quella giusta per te

KNX è superiore per affidabilità, longevità, indipendenza dal digitale e integrazione professionale. Shelly è superiore per costo, flessibilità, facilità d'uso e retrofit. Non sono in competizione — sono strumenti diversi per situazioni diverse. La scelta dipende da: tipo di edificio (nuovo vs esistente), budget disponibile, livello di affidabilità richiesto, propensione alla tecnologia e orizzonte temporale. Se stai costruendo una villa da 500 mq e hai un budget dedicato per la domotica, KNX vale ogni centesimo. Se stai ristrutturando un appartamento in centro a Padova senza voler aprire i muri, Shelly è la scelta ovvia. Se sei nel mezzo, ti aiutiamo a trovare l'ibrido giusto. Un sopralluogo gratuito, un'ora di consulenza e un preventivo dettagliato: così inizia ogni progetto domotico con Voltio.

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