Mobilità Elettrica2026-09-157 min

Bonus colonnine 2026: come funziona, quanto vale e come fare domanda

Dal 22 settembre 2026 si può chiedere il Bonus colonnine domestiche: l'80% della spesa per acquisto e installazione di una wallbox, fino a 1.500 euro per privati e 8.000 per i condomìni. Requisiti, spese ammesse, documenti e date.

Bonus colonnine 2026: come funziona, quanto vale e come fare domanda

Alle 12:00 di martedì 22 settembre 2026 apre lo sportello del Bonus colonnine domestiche, l'incentivo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy gestito da Invitalia che copre l'80% della spesa per acquistare e installare un punto di ricarica per auto elettrica. Chi ha già completato l'installazione tra il 26 giugno e il 31 dicembre 2026 può farsi rimborsare; chi deve ancora installare ha una settimana per organizzarsi. Ecco come funziona, cosa entra nel contributo e come presentare la domanda senza errori.

Quanto vale il bonus

Il contributo è in conto capitale: rimborsa l'80% delle spese ammissibili, con due massimali distinti. Per una persona fisica il tetto è di 1.500 euro, che si raggiunge già con 1.875 euro di spesa ammissibile: oltre quella soglia il contributo non cresce più. Per un condominio il tetto sale a 8.000 euro, per gli interventi sulle parti comuni dell'edificio.

La dotazione complessiva della misura è di 68 milioni di euro fino al 2030: 15 milioni per il 2026, 15 milioni per ciascuna annualità dal 2027 al 2029 e 8 milioni per il 2030. Le domande vengono processate in ordine cronologico di presentazione, quindi conviene arrivare pronti il primo giorno utile.

Le date che contano

Le installazioni ammesse per questa edizione sono quelle completate tra il 26 giugno e il 31 dicembre 2026. Le domande si presentano dalle 12:00 del 22 settembre 2026 fino alle 12:00 del 31 gennaio 2027. Il contributo viene concesso, nel limite delle risorse disponibili, con un provvedimento entro 90 giorni dalla chiusura dello sportello; l'erogazione avviene poi tramite bonifico sul conto del beneficiario.

Per le annualità successive la finestra di installazione va dal 1° gennaio al 31 dicembre di ciascun anno, mentre per il 2030 si chiude il 31 marzo.

Chi può fare domanda

Possono accedere le persone fisiche residenti in Italia e i condomìni. Per i privati l'infrastruttura deve essere a uso esclusivo privato e non accessibile al pubblico; per i condomìni deve essere destinata all'utilizzo collettivo dei condomini e, anche in questo caso, non accessibile al pubblico. Ogni soggetto può presentare una sola domanda.

I requisiti tecnici dell'infrastruttura

Il punto di ricarica deve essere nuovo di fabbrica, di potenza standard (fino a 22 kW trifase), in modalità di ricarica Modo 3, collocato in Italia in un'area nella piena disponibilità del beneficiario e realizzato a regola d'arte, con la dichiarazione di conformità prevista dal DM 37/2008. È il punto su cui si concentra l'attenzione in fase di sopralluogo: una wallbox installata senza Dichiarazione di Conformità non è ammissibile, anche se l'impianto funziona perfettamente.

Quali spese entrano nel contributo

Rientrano acquisto e messa in opera dell'infrastruttura, compresi gli impianti elettrici, le opere edili strettamente necessarie e i dispositivi di monitoraggio; le spese di progettazione, direzione lavori, sicurezza e collaudo; e i costi per la connessione alla rete elettrica con attivazione di un nuovo POD.

Restano fuori, ed è bene saperlo prima di fare i conti: imposte, tasse e oneri di qualsiasi genere, IVA compresa; le consulenze non previste dal decreto; terreni e immobili; e le spese per autorizzazioni edilizie, costruzione ed esercizio. Tutte le spese ammesse devono essere pagate con strumenti tracciabili.

Come si presenta la domanda

Si presenta esclusivamente online, sulla piattaforma di Invitalia, accedendo con SPID, CIE o CNS. Serve un indirizzo PEC attivo per tutta la durata del procedimento. I documenti da avere pronti sono il documento d'identità, il codice fiscale, le fatture elettroniche in formato XML, gli estratti conto o l'elenco movimenti che attestano il pagamento tracciabile, la dichiarazione di conformità dell'installatore e un IBAN intestato al richiedente.

Per i condomìni si aggiungono il codice fiscale del condominio, i dati dell'amministratore o del condomino delegato e la delibera assembleare. Invitalia mette a disposizione un numero verde gratuito, 800 77 53 97, attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18.

Quale wallbox scegliere

Per accedere al bonus serve una wallbox fissa in Modo 3, nuova e installata a norma. Nella nostra selezione trovi i modelli che installiamo e configuriamo più spesso: la Wallbox GoodWe HCA G2 (7 kW monofase, 11 o 22 kW trifase, con gestione dinamica dei carichi e ricarica da surplus fotovoltaico), la Wallbox ABB Terra AC (7,4 kW monofase o 11/22 kW trifase, OCPP 1.6 e RFID), la Wallbox Depow Smart 7,4 kW e la Wallbox Pulsar Max con Power Boost e funzione solare.

Un chiarimento che evitiamo di confondere spesso: il caricatore portatile Depow è un dispositivo in Modo 2, utile per ricaricare fuori casa, ma non rientra nel bonus, che richiede una infrastruttura fissa in Modo 3.

La scelta del modello però non è il punto di partenza. Prima vengono la potenza disponibile, il contatore, la linea dedicata e lo spazio di installazione: una wallbox da 22 kW trifase su un impianto monofase non serve a nulla. È il sopralluogo a dire quale modello ha senso, e la pagina colonnine di ricarica racconta come lavoriamo su questo.

Wallbox e fotovoltaico: dove sta il risparmio vero

Il bonus riduce il costo dell'installazione una volta sola. Il risparmio che resta per anni è un altro: ricaricare l'auto con l'energia del proprio impianto fotovoltaico invece che con quella prelevata dalla rete. Con un sistema di gestione dei carichi la wallbox può modulare la potenza di ricarica seguendo la produzione, così l'auto assorbe il surplus che altrimenti finirebbe in rete.

È un discorso che ha senso solo se dimensionato bene insieme all'impianto: per questo il kit fotovoltaico più wallbox viene progettato in un unico giro, contatore e produzione alla mano, e non come due interventi separati.

Cosa fa Voltio

Ci occupiamo di tutto il percorso: sopralluogo e verifica di contatore e linea, scelta del modello adatto, installazione a norma CEI 64-8, configurazione dell'app e integrazione con il fotovoltaico quando c'è. E soprattutto la parte documentale che decide se il bonus viene erogato: dichiarazione di conformità DM 37/2008, fattura con voci coerenti con quelle ammissibili e tracciabilità dei pagamenti.

Operiamo a Padova, in tutto il Veneto e nel Nord Italia. Se stai valutando l'installazione proprio in vista dello sportello, il momento per muoversi è adesso: le domande si processano in ordine di arrivo.

Domande frequenti

Quanto rimborsa il bonus colonnine per un privato? — L'80% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 1.500 euro. Il massimale si raggiunge con 1.875 euro di spesa ammissibile: oltre quella soglia il contributo non aumenta più.

Posso chiedere il bonus per una wallbox già installata? — Sì, se l'installazione è stata completata tra il 26 giugno e il 31 dicembre 2026 e la domanda viene presentata entro le 12:00 del 31 gennaio 2027.

L'IVA rientra tra le spese ammissibili? — No. Imposte, tasse e IVA sono escluse dal contributo: l'80% si calcola sull'imponibile delle voci previste dal decreto, non sul totale fatturato.

Qual è la differenza tra bonus per privati e bonus condominio? — Cambia il massimale: 1.500 euro per la persona fisica, 8.000 euro per il condominio. In entrambi i casi l'infrastruttura non deve essere accessibile al pubblico.

Serve la dichiarazione di conformità per fare domanda? — Sì, è obbligatoria. La DiCo prevista dal DM 37/2008, insieme ai pagamenti tracciabili, è tra i documenti richiesti: senza, la domanda non è ammissibile.

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DT

Daniel Tricolici

Perito elettrotecnico • Fondatore di Voltio

Installatore certificato Ajax, SolarEdge, Shelly, CAME, GoodWe con 18 anni di esperienza nel settore elettrotecnico. Specializzato in impianti fotovoltaici industriali, commissioning, domotica e sistemi di sicurezza per aziende e privati in Veneto.